Pane alveolato con lievito madre

Buongiorno!!

Eccomi qui, appena sveglia, con lo stomaco che ancora prova a digerire l’hamburger e le patatine dell’AmericanGraffiti di ieri sera, (buoni eh… ma enormiiii!! non ho mai visto un hamburger di seitan così grosso!) a scrivervi la mia ricetta speciale per un pane soffice e alveolato, ma pur sempre 100% INTEGRALE!

Richiede un po’ di tempo, ma ne vale davvero la pena!

Ingredienti:

500 gr farina integrale

325 gr acqua

100 gr lievito madre idratato al 70%

10 g sale

1- Mescolare metà farina, metà acqua e tutto il lievito madre. Mescolare fino a che l’impasto non diventa uniforme ma comunque appiccicoso.

2- A parte mescolare il resto di farina, acqua e sale fino ad ottenere un impasto omogeneo.

3- Unire i due impasti e lavorare il tutto a lungo fino ad avere un impasto coeso ed elastico.

4- Fare lievitare in una ciotola coperta da pellicola per circa due ore.

5- Mettere l’impasto su una spianatoia  e ripiegarlo 3 o 4 volte su se stesso fino a quando non inizia ad “opporre una certa resistenza”.

6- Lasciarlo lievitare per un’ora e mezzo, sempre coperto.

7- Ripetere la procedura delle pieghe altre due volte all’incirca ogni ora e mezzo (le pieghe servono per dare aria all’impasto e quindi renderlo soffice e di conseguenza coi buchi 😀 )

8- Formare con delicatezza dei buchi della grandezza desiderata, cercando di schiacciare la pasta il meno possibile. Per un pane più arieggiato lasciare i panetti di uno spessore di non più di 2 o 3 cm. Infarinarli leggermente e lasciarli lievitare coperti con un panno asciutto per altre 2 o 3 ore.

9- Scaldare il forno a 250° con all’interno un pentolino di acqua. Infornare le pagnotte e abbassare la temperatura a 180°.

10- Cuocere fino a che la crosta non diventa ben scura, quindi lasciare raffreddare le pagnotte su una griglia.2015-01-11 23.29.23

Spero che questa ricetta sia di vostro gradimento, per qualsiasi chiarimento scrivetemi!

A presto

Sara

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Torta Angelica integrale con uvetta e gocce di cioccolato

 

 

 

Buongiorno a tutti, eccomi qui a postarvi la ricettina di oggi… avevo fretta di condividerla con voi perchè è davvero una delle mie creature più goduriose… una fetta tira l’altra!! La preparazione richiede un po’ di tempo e un paio di passaggi, ma ne vale davvero la pena!

Ma passiamo subito subito alla ricetta!!!

 

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INGREDIENTI:

100 g di zucchero integrale di canna

150 g di latte di avena

400 g di farina integrale

100 g burro vegetale o margarina

1 pizzico di sale

200 g lievito madre rinfrescato (o 35 g di lievito madre disidratato)

uvetta e gocce di cioccolato a piacere

PREPARAZIONE:

In un bicchiere sciogliamo il lievito nel latte tiepido.

A parte sciogliamo anche 80 g di burro.

In una ciotola uniamo la farina, lo zucchero, il burro sciolto e il pizzico di sale.

Mescoliamo il tutto per rendere il composto unto, ma senza grumi. Aggiungiamo poi il latte con il lievito ed impastiamo il tutto fino ad ottenere una palla bella elastica.

Mettiamo a lievitare coperto da pellicola per circa 2 o 3 ore.

Passato questo lasso di tempo  prendiamo la nostra palla e la stendiamo con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile, ungiamo la superficie con il restante burro che avremo di nuovo sciolto e cospargiamo di uvetta e e gocce di cioccolato.

Arrotoliamo quindi la nostra sfoglia seguendo il lato più largo, fino ad ottenere un rotolone, prendiamo un coltello e lo tagliamo seguendo la lunghezza, arrotoliamo i due “cordoni”su se stessi e poi li attorcigliamo l’uno con l’altro (siccome io mi spiego un po’ di c…a, forse si capisce meglio quardando la foto! hihihi

Mettere di nuovo a lievitare per altre 3 ore (la ricetta originale ne richiederebbe 7, ma io non le avevo… vi assicuro che anche tre bastano! ).

Trascorso il tempo necessario infornare a 180° per 30 minuti… lasciare raffreddare un po’ (giusto il tempo per non strinarsi la lingua, perchè in realtà è buonissima anche calda) e BUON APPETITOOOOOOO!!!

Al posto dell’uvetta e cioccolato potete metterci marmellata, nocciolata o quel che più gradite… io la prossima volta la proverò a fare con crema e amarene!!

Buona giornata a a tutti!!!

Sara

 

 

Vi presento Blob…

Buondi!

Oggi per voi, la storia del mio fedele amico Blob, l’ultimo arrivato nella mia cuccia di pazzi… vi starete chiedendo se io abbia adottato un nuovo cagnolino, o magari un micino, invece no… MAGARI!!!Per quello, o meglio. per convincere la mia dolce metà a farlo, ci vorranno altri 7 o 8 anni luce…Blob è il nome che finalmente dopo quasi 3 mesi sono riuscita a dare al mio lievito madre… che mi sta sorprendendo sempre di più perchè ogni giorno sempre più deciso e forte… sta diventando per me un vero esempio di vita…

Ma basta dire ca….ate… ieri sera mi sono resa conto che le mie scorte di pane in casa erano completamente finite… quindi ho tirato fuori dal frigo il mio allora anonimo lievito e lo ho rinfrescato, poi ho messo il barattolino a lievitare nel mio cassetto delle mutande (non mi chiedete perchè ma solo in quel punto della casa ci sono più di 20 gradi… ) e sono andata a letto.

Questa mattina apro il cassetto e vedo che era cresciuto talmente tanto che spingeva contro il barattolo… un vero e proprio eroe… mi ha lasciata prima a bocca aperta, poi ha creato in me una forte “autoammirazione” della serie: “Brava me che so chiudere i vasetti”… perchè ve li immaginate voi 2 etti di Blob nelle mutande?  hihihihi… e da li il nome…

Comunque, mentre panificavo mi sono detta… che cavolo, Blob ormai ha 3 mesi, si impegna a dare da mangiare a tutta la famiglia almeno una volta a settimana, e io non gli ho ancora reso omaggio… lo ho immortalato sin da suo primo giorno, ma non credevo di riuscire e quindi non ne ho quasi mai parlato con nessuno.

La mia avventura è iniziata circa 3 mesi fa, il giorno in cui ho deciso che avrei smesso di fumare. Ho sempre avuto una passione sfrenata per tutto ciò che è “lievitato”, ed avevo già sentito parlare di “pasta madre” e dei suoi incredibili risultati nei vari blog di cucina, così mi ero messa ad utilizzare quella in polvere, che comunque è eccezionale.

In quel periodo però, presa anche da una tremenda influenza, ero sempre chiusa tra le mie quattro mura e non sapevo proprio che fare per passarmi il tempo, e soprattutto per riuscire a non agguantare cartina e tabacco; così ho aperto questo blog, e allo stesso modo ho iniziato questa nuova avventura.

FIDUCIA NELLE MIE CAPACITà: 0

PRIMO GIORNO: Ho preso 100 g di farina integrale, 1 bustina di zucchero di canna e 50 g di acqua tiepida, e ho impastato il tutto… poi lo ho messo nel mio barattolino e lo ho messo nel cassetto.

48 ORE DOPO: Ho aperto il mio mutanda-cassetto e ho sbirciato… il mio lievito era cresciuto… non tanto… ma un pochino si… avevo letto su internet che per renderlo ancora più forte avrei dovuto mettere dell’altro zucchero nel secondo rinfresco… ma io, che sono testona e paranoica nei confronti di ogni tipo di zucchero, mi sono rifiutata, e ho rinfrescato, pensando: “Se vuole crescere, lo fa anche senza zucchero”. Quindi, ancora 100 g di lievito, 100 g di farina integrale e 50 g di acqua.

48 ORE DOPO:Anche questa volta, vado ad aprire il mio cassetto e cosa vedo? Non-Ancora-Blob era raddoppiato, si, ancora molto debole, ma ce l’aveva fatta! Che soddisfazione! Così procedo con il secondo rinfresco, quindi 100 g di lievito, 100 g di farina e 50 g di acqua. Metto nel cassetto e me ne vado.

24 ORE DOPO: Inizio cosi con i rinfreschi più frequenti (seguendo la ricetta ne avrei dovuti fare uno ogni 24 ore per 7 giorni circa), il mio lievito era ancora molto debole e a fatica raggiungeva il doppio del volume iniziale… dopo due o tre giorni stavo già per dargliela su e aggiungere un po’ di zucchero, quando per sbaglio durante uno dei miei rinfreschi quotidiani, mi è finita più acqua nell’impasto… troppa acqua… che ha reso il mio Non-Ancora-Lievito praticamente liquido. Demoralizzata lo ho comunque messo nel mio barattolo e me ne sono andata a dormire… il giorno dopo quando sono andata ad aprire il cassetto cosa trovo?? Il mio Non-Ancora-Blob era addirittura triplicato… non so perchè… non volevo crederci…

DUE SETTIMANE DOPO: Ho continuato a rinfrescare per altri 10 giorni circa, perchè notavo che diventava sempre più forte, finchè un giorno, orologio alla mano, ho fatto la prova del nove. Ho rinfrescato, messo a lievitare e contato quanto ci metteva a raddoppiare, se ci avesse impiegato meno di 4 ore, allora era attivo.

E cosi è stato.

Non-Ancora-Blob era pronto per cominciare a fare il suo mestiere… ero super eccitata!  Una parte la ho subito usata per fare il mio primo tentativo di panificazione, l’altra la ho messa in frigo, dove vive tutt’ora.

Devo dire, ne è valsa proprio la pena, i risultati, sia dolci che salati, sono eccellenti!!!

Se siete arrivati alla fine di questo post, significa che avete una gran determinazione, o magari del gran tempo da perdere, visto quanto sono stata prolissa…. spero comunque di esservi stata almeno un pochino utile.

Buonanotte!

Sara

P.S: Le foto sotto le ho fatte la prima settimana di rinfreschi, quando Non-Ancora-Blob era ancora deboluccio!

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