Vi presento Blob…

Buondi!

Oggi per voi, la storia del mio fedele amico Blob, l’ultimo arrivato nella mia cuccia di pazzi… vi starete chiedendo se io abbia adottato un nuovo cagnolino, o magari un micino, invece no… MAGARI!!!Per quello, o meglio. per convincere la mia dolce metà a farlo, ci vorranno altri 7 o 8 anni luce…Blob è il nome che finalmente dopo quasi 3 mesi sono riuscita a dare al mio lievito madre… che mi sta sorprendendo sempre di più perchè ogni giorno sempre più deciso e forte… sta diventando per me un vero esempio di vita…

Ma basta dire ca….ate… ieri sera mi sono resa conto che le mie scorte di pane in casa erano completamente finite… quindi ho tirato fuori dal frigo il mio allora anonimo lievito e lo ho rinfrescato, poi ho messo il barattolino a lievitare nel mio cassetto delle mutande (non mi chiedete perchè ma solo in quel punto della casa ci sono più di 20 gradi… ) e sono andata a letto.

Questa mattina apro il cassetto e vedo che era cresciuto talmente tanto che spingeva contro il barattolo… un vero e proprio eroe… mi ha lasciata prima a bocca aperta, poi ha creato in me una forte “autoammirazione” della serie: “Brava me che so chiudere i vasetti”… perchè ve li immaginate voi 2 etti di Blob nelle mutande?  hihihihi… e da li il nome…

Comunque, mentre panificavo mi sono detta… che cavolo, Blob ormai ha 3 mesi, si impegna a dare da mangiare a tutta la famiglia almeno una volta a settimana, e io non gli ho ancora reso omaggio… lo ho immortalato sin da suo primo giorno, ma non credevo di riuscire e quindi non ne ho quasi mai parlato con nessuno.

La mia avventura è iniziata circa 3 mesi fa, il giorno in cui ho deciso che avrei smesso di fumare. Ho sempre avuto una passione sfrenata per tutto ciò che è “lievitato”, ed avevo già sentito parlare di “pasta madre” e dei suoi incredibili risultati nei vari blog di cucina, così mi ero messa ad utilizzare quella in polvere, che comunque è eccezionale.

In quel periodo però, presa anche da una tremenda influenza, ero sempre chiusa tra le mie quattro mura e non sapevo proprio che fare per passarmi il tempo, e soprattutto per riuscire a non agguantare cartina e tabacco; così ho aperto questo blog, e allo stesso modo ho iniziato questa nuova avventura.

FIDUCIA NELLE MIE CAPACITà: 0

PRIMO GIORNO: Ho preso 100 g di farina integrale, 1 bustina di zucchero di canna e 50 g di acqua tiepida, e ho impastato il tutto… poi lo ho messo nel mio barattolino e lo ho messo nel cassetto.

48 ORE DOPO: Ho aperto il mio mutanda-cassetto e ho sbirciato… il mio lievito era cresciuto… non tanto… ma un pochino si… avevo letto su internet che per renderlo ancora più forte avrei dovuto mettere dell’altro zucchero nel secondo rinfresco… ma io, che sono testona e paranoica nei confronti di ogni tipo di zucchero, mi sono rifiutata, e ho rinfrescato, pensando: “Se vuole crescere, lo fa anche senza zucchero”. Quindi, ancora 100 g di lievito, 100 g di farina integrale e 50 g di acqua.

48 ORE DOPO:Anche questa volta, vado ad aprire il mio cassetto e cosa vedo? Non-Ancora-Blob era raddoppiato, si, ancora molto debole, ma ce l’aveva fatta! Che soddisfazione! Così procedo con il secondo rinfresco, quindi 100 g di lievito, 100 g di farina e 50 g di acqua. Metto nel cassetto e me ne vado.

24 ORE DOPO: Inizio cosi con i rinfreschi più frequenti (seguendo la ricetta ne avrei dovuti fare uno ogni 24 ore per 7 giorni circa), il mio lievito era ancora molto debole e a fatica raggiungeva il doppio del volume iniziale… dopo due o tre giorni stavo già per dargliela su e aggiungere un po’ di zucchero, quando per sbaglio durante uno dei miei rinfreschi quotidiani, mi è finita più acqua nell’impasto… troppa acqua… che ha reso il mio Non-Ancora-Lievito praticamente liquido. Demoralizzata lo ho comunque messo nel mio barattolo e me ne sono andata a dormire… il giorno dopo quando sono andata ad aprire il cassetto cosa trovo?? Il mio Non-Ancora-Blob era addirittura triplicato… non so perchè… non volevo crederci…

DUE SETTIMANE DOPO: Ho continuato a rinfrescare per altri 10 giorni circa, perchè notavo che diventava sempre più forte, finchè un giorno, orologio alla mano, ho fatto la prova del nove. Ho rinfrescato, messo a lievitare e contato quanto ci metteva a raddoppiare, se ci avesse impiegato meno di 4 ore, allora era attivo.

E cosi è stato.

Non-Ancora-Blob era pronto per cominciare a fare il suo mestiere… ero super eccitata!  Una parte la ho subito usata per fare il mio primo tentativo di panificazione, l’altra la ho messa in frigo, dove vive tutt’ora.

Devo dire, ne è valsa proprio la pena, i risultati, sia dolci che salati, sono eccellenti!!!

Se siete arrivati alla fine di questo post, significa che avete una gran determinazione, o magari del gran tempo da perdere, visto quanto sono stata prolissa…. spero comunque di esservi stata almeno un pochino utile.

Buonanotte!

Sara

P.S: Le foto sotto le ho fatte la prima settimana di rinfreschi, quando Non-Ancora-Blob era ancora deboluccio!

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La focaccia senza colpe

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Eccomi qui, come promesso con la ricetta di una focaccia leggerissima, perchè fatta con farina di riso, farina integrale e poco poco olio, in modo da poterne mangiare una bella fettona senza che ci rimanga una settimana sullo stomaco!! 🙂
Bando alle ciance, ecco la ricetta!!!

200 g farina integrale
100 g farina di riso
15 g lievito madre essiccato
200 ml acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai e mezzo di olio evo
sale grosso e origano qb

Sciogliere il lievito con lo zucchero nell’acqua tiepida.
Versare in una ciotola, aggiungere 2 cucchiai di olio e 150 g farina, poi mescolare fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo.
Aggiungere il sale, mescolare e poi aggiungere i restanti 150 g di farina.
Impastare bene fino ad ottenere una palla liscia e un po’ (non tanto eh!) appiciccaticcia.
Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare almeno 3 ore.
Passato il tempo necessario prendere la palla e stenderla con le mani (non è necessaria delicatezza!) su una teglia leggermente infarinata e lasciare lievitare un’altra mezz’oretta in forno spento.
Estrarre la teglia dal forno, accenderlo (vuoto eh!) e lasciarlo preriscaldare a 220°, nel frattempo cospargere la focaccia con un po’ di olio (1 cucchiaino va bene!), poco sale grosso e origano.
Infornare a 220° per 15 minuti.
Lasciare raffreddare, tagliare e pappare!!!!

Se ve ne dovesse rimanere, si può benissimo conservare in frigo per qualche giorno, come un qualsiasi pezzo di pane!!!
Fatemi sapere se provate a farla, se avete consigli per migliorarla, se avete insulti da fare… 😉
A presto,
Sara

2014-11-05 13.59.15