Torta Angelica integrale con uvetta e gocce di cioccolato

 

 

 

Buongiorno a tutti, eccomi qui a postarvi la ricettina di oggi… avevo fretta di condividerla con voi perchè è davvero una delle mie creature più goduriose… una fetta tira l’altra!! La preparazione richiede un po’ di tempo e un paio di passaggi, ma ne vale davvero la pena!

Ma passiamo subito subito alla ricetta!!!

 

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INGREDIENTI:

100 g di zucchero integrale di canna

150 g di latte di avena

400 g di farina integrale

100 g burro vegetale o margarina

1 pizzico di sale

200 g lievito madre rinfrescato (o 35 g di lievito madre disidratato)

uvetta e gocce di cioccolato a piacere

PREPARAZIONE:

In un bicchiere sciogliamo il lievito nel latte tiepido.

A parte sciogliamo anche 80 g di burro.

In una ciotola uniamo la farina, lo zucchero, il burro sciolto e il pizzico di sale.

Mescoliamo il tutto per rendere il composto unto, ma senza grumi. Aggiungiamo poi il latte con il lievito ed impastiamo il tutto fino ad ottenere una palla bella elastica.

Mettiamo a lievitare coperto da pellicola per circa 2 o 3 ore.

Passato questo lasso di tempo  prendiamo la nostra palla e la stendiamo con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile, ungiamo la superficie con il restante burro che avremo di nuovo sciolto e cospargiamo di uvetta e e gocce di cioccolato.

Arrotoliamo quindi la nostra sfoglia seguendo il lato più largo, fino ad ottenere un rotolone, prendiamo un coltello e lo tagliamo seguendo la lunghezza, arrotoliamo i due “cordoni”su se stessi e poi li attorcigliamo l’uno con l’altro (siccome io mi spiego un po’ di c…a, forse si capisce meglio quardando la foto! hihihi

Mettere di nuovo a lievitare per altre 3 ore (la ricetta originale ne richiederebbe 7, ma io non le avevo… vi assicuro che anche tre bastano! ).

Trascorso il tempo necessario infornare a 180° per 30 minuti… lasciare raffreddare un po’ (giusto il tempo per non strinarsi la lingua, perchè in realtà è buonissima anche calda) e BUON APPETITOOOOOOO!!!

Al posto dell’uvetta e cioccolato potete metterci marmellata, nocciolata o quel che più gradite… io la prossima volta la proverò a fare con crema e amarene!!

Buona giornata a a tutti!!!

Sara

 

 

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Vi presento Blob…

Buondi!

Oggi per voi, la storia del mio fedele amico Blob, l’ultimo arrivato nella mia cuccia di pazzi… vi starete chiedendo se io abbia adottato un nuovo cagnolino, o magari un micino, invece no… MAGARI!!!Per quello, o meglio. per convincere la mia dolce metà a farlo, ci vorranno altri 7 o 8 anni luce…Blob è il nome che finalmente dopo quasi 3 mesi sono riuscita a dare al mio lievito madre… che mi sta sorprendendo sempre di più perchè ogni giorno sempre più deciso e forte… sta diventando per me un vero esempio di vita…

Ma basta dire ca….ate… ieri sera mi sono resa conto che le mie scorte di pane in casa erano completamente finite… quindi ho tirato fuori dal frigo il mio allora anonimo lievito e lo ho rinfrescato, poi ho messo il barattolino a lievitare nel mio cassetto delle mutande (non mi chiedete perchè ma solo in quel punto della casa ci sono più di 20 gradi… ) e sono andata a letto.

Questa mattina apro il cassetto e vedo che era cresciuto talmente tanto che spingeva contro il barattolo… un vero e proprio eroe… mi ha lasciata prima a bocca aperta, poi ha creato in me una forte “autoammirazione” della serie: “Brava me che so chiudere i vasetti”… perchè ve li immaginate voi 2 etti di Blob nelle mutande?  hihihihi… e da li il nome…

Comunque, mentre panificavo mi sono detta… che cavolo, Blob ormai ha 3 mesi, si impegna a dare da mangiare a tutta la famiglia almeno una volta a settimana, e io non gli ho ancora reso omaggio… lo ho immortalato sin da suo primo giorno, ma non credevo di riuscire e quindi non ne ho quasi mai parlato con nessuno.

La mia avventura è iniziata circa 3 mesi fa, il giorno in cui ho deciso che avrei smesso di fumare. Ho sempre avuto una passione sfrenata per tutto ciò che è “lievitato”, ed avevo già sentito parlare di “pasta madre” e dei suoi incredibili risultati nei vari blog di cucina, così mi ero messa ad utilizzare quella in polvere, che comunque è eccezionale.

In quel periodo però, presa anche da una tremenda influenza, ero sempre chiusa tra le mie quattro mura e non sapevo proprio che fare per passarmi il tempo, e soprattutto per riuscire a non agguantare cartina e tabacco; così ho aperto questo blog, e allo stesso modo ho iniziato questa nuova avventura.

FIDUCIA NELLE MIE CAPACITà: 0

PRIMO GIORNO: Ho preso 100 g di farina integrale, 1 bustina di zucchero di canna e 50 g di acqua tiepida, e ho impastato il tutto… poi lo ho messo nel mio barattolino e lo ho messo nel cassetto.

48 ORE DOPO: Ho aperto il mio mutanda-cassetto e ho sbirciato… il mio lievito era cresciuto… non tanto… ma un pochino si… avevo letto su internet che per renderlo ancora più forte avrei dovuto mettere dell’altro zucchero nel secondo rinfresco… ma io, che sono testona e paranoica nei confronti di ogni tipo di zucchero, mi sono rifiutata, e ho rinfrescato, pensando: “Se vuole crescere, lo fa anche senza zucchero”. Quindi, ancora 100 g di lievito, 100 g di farina integrale e 50 g di acqua.

48 ORE DOPO:Anche questa volta, vado ad aprire il mio cassetto e cosa vedo? Non-Ancora-Blob era raddoppiato, si, ancora molto debole, ma ce l’aveva fatta! Che soddisfazione! Così procedo con il secondo rinfresco, quindi 100 g di lievito, 100 g di farina e 50 g di acqua. Metto nel cassetto e me ne vado.

24 ORE DOPO: Inizio cosi con i rinfreschi più frequenti (seguendo la ricetta ne avrei dovuti fare uno ogni 24 ore per 7 giorni circa), il mio lievito era ancora molto debole e a fatica raggiungeva il doppio del volume iniziale… dopo due o tre giorni stavo già per dargliela su e aggiungere un po’ di zucchero, quando per sbaglio durante uno dei miei rinfreschi quotidiani, mi è finita più acqua nell’impasto… troppa acqua… che ha reso il mio Non-Ancora-Lievito praticamente liquido. Demoralizzata lo ho comunque messo nel mio barattolo e me ne sono andata a dormire… il giorno dopo quando sono andata ad aprire il cassetto cosa trovo?? Il mio Non-Ancora-Blob era addirittura triplicato… non so perchè… non volevo crederci…

DUE SETTIMANE DOPO: Ho continuato a rinfrescare per altri 10 giorni circa, perchè notavo che diventava sempre più forte, finchè un giorno, orologio alla mano, ho fatto la prova del nove. Ho rinfrescato, messo a lievitare e contato quanto ci metteva a raddoppiare, se ci avesse impiegato meno di 4 ore, allora era attivo.

E cosi è stato.

Non-Ancora-Blob era pronto per cominciare a fare il suo mestiere… ero super eccitata!  Una parte la ho subito usata per fare il mio primo tentativo di panificazione, l’altra la ho messa in frigo, dove vive tutt’ora.

Devo dire, ne è valsa proprio la pena, i risultati, sia dolci che salati, sono eccellenti!!!

Se siete arrivati alla fine di questo post, significa che avete una gran determinazione, o magari del gran tempo da perdere, visto quanto sono stata prolissa…. spero comunque di esservi stata almeno un pochino utile.

Buonanotte!

Sara

P.S: Le foto sotto le ho fatte la prima settimana di rinfreschi, quando Non-Ancora-Blob era ancora deboluccio!

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Sofficiose scoperte…”Dolce Natale” Nattùra

Buongiorno!!! Ultimo post dell’anno… prima recensione sul blog!!

Oggi voglio parlarvi della mia nuova scoperta culinaria…
il “Dolce Natale” del marchio Nattùra.

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Erano oramai due anni che non mangiavo una fetta di panettone, prima a causa del mio disturbo alimentare, e ora per via del fatto che seguo un regime alimentare senza carne o alimenti di origine animale.

Qualche mese fa provai a farli a casa, ma siccome il mio forno è veramente molto piccolo, ho dovuto farli mignon, con ottimi risultati, è vero, ma mancava quel non so che, quel senso di sofficiosità (dal Sara-vocabolario-scorreggiuto = morbidezza) che ti da la singola, enorme fettona di panettone, quella che ci puoi infilare la faccia dentro… non so se mi spiego… avete presente la pubblicità… “BUTTATI, CHE è MORBIDO!” Ecco… quello mancava!

Così ero già un pochino rassegnata, quando l’altro giorno sono andata a fare la spesa, e ho visto lui… un panettone 100% vegetale con gocce di cioccolato fondente, preparato con 20 ore di lievitazione e dolcificato solo con sciroppo d’agave…non mi sembrava vero… il costo è più o meno quello di un panettone semi-artigianale… io lo ho pagato euro 7.90.

Lo ho assaggiato per la prima volta questa mattina a colazione, per festeggiare l’inizio dell’ ultimo giorno dell’anno (che ahimè non è che sia tanto diverso da ieri, o lo sarà da domani l’altro… ma è pur sempre l’ultimo no?) e devo dire che ha soddisfatto le mie aspettative. E’ davvero soffice, non troppo lievitato, pieno di gocce di cioccolato, che gli donano una dolcezza squisita. Insomma, ci si infila volentieri il naso in mezzo… hihihi…

Sono pessima nelle recensioni, lo so, ma sentivo di dovermi esprimere a riguardo… volevo condividere con voi questa mia nuova scoperta… in fondo se sto scoprendo questo nuovo VEG-UNIVERSO che mi sta aiutando a crescere, lo devo praticamente solo a Internet e a persone che, come me, hanno intrapreso questo percorso e vogliono condividerlo con gli altri!

Detto questo, buon ultimo giorno dell’anno a tutti, non fate i botti, perchè spaventano gli animali, mangiate tanto e bene, che da domani l’altro si ricomincia a smaltire, ma soprattutto, FATE I BUOOONIIIIII!!!

Sara

La ricetta dell’ultimo minuto… quadretti di castagna!

Ieri sera a cena avevo invitato il mio papà e la sua dolcissima metà!
Purtroppo queste sono giornate per me impegnatissime, e trascorro moltissime ore della mia giornata al lavoro, quindi ciò non mi consente di stare appiccicata ai fornelli quanto vorrei, per cui ieri come menu ho azzardato con semplicissime piadine, per me e il mio lui con spalmabile Valsoia (MAI PIù! VERAMENTE TREMENDO) e affettato di muscolo di grano, per i miei invece con affettati e stracchino, il tutto accompagnato da una insalatona….
Quindi… vista la cena molto “con le mani nel piatto”… non potevo non fare un dolcino!!! Ho aperto la credenza, preso i primi ingredienti che mi ispiravano e, voilà!!

Ecco qui la ricetta dei miei quadrotti di castagna!

INGREDIENTI PER 12 QUADROTTI:
1 tazza (io ho usato quella da the) di farina di castagne
1 tazza di farina di riso
1 tazza di zucchero di canna
1 tazza e mezza di latte di farro (o qualsiasi altro latte vegetale)
1/2 tazza di olio di semi
uvetta qb.

Mescolare le due farine con lo zucchero, poi aggiungere a filo il latte mescolando bene e facendo attenzione che non rimangano grumi. Aggiungere poi l’olio e l’uvetta.
Mescolare ancora, il composto deve essere bello cremoso e sembrare quasi un po’ gonfio (mi spiego malissimo, ne sono consapevole…).
Infornare poi per 30-35 minuti a 180° (io 200° perchè ho il forno dei nani).
Il dolce è pronto quando si saranno formate delle screpolature sulla superficie!

Fatemi sapere se lo provate eh!!!!
Buona giornata a tutti!!!
Sara

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Torta di mele cocco… losa!

Avete presente quando avete voglia di mettervi ai fornelli e in casa avete pochissimo di tutto? Poca farina di cocco, poca farina integrale, poco lievito… Bene… Ieri mi sono messa e sono andata a sentimento, ho mischiato tutto e… Il risultato è stato davvero buono!!!!! Una torta di mele e cocco, sicuramente da rifare!

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Ecco la ricetta per 10 quadretti di torta:

150 g farina integrale
1 mela Fuji
75 g cocco rapè
75 g zucchero di canna
2 cucchiaini amido di mais
2 cucchiai farina di riso
1/2 bustina de cremor tartaro
1 spolverata di cannella
Latte di avena qb.

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Tagliare a pezzetti piccoli e sottili una mela.
In una ciotola mettere le farine, il cocco rapè , l’amido di mais, lo zucchero e il cremor tartaro.
Aggiungere la cannella e mescolare il tutto.
Aggiungere poi tanto latte di avena quanto basta per rendere il composto omogeneo e cremoso.
Aggiungere infine la mela a pezzi, ungere una teglia leggermente e versarvi il composto, cuocere infine in forno a 200 gradi per 35 minuti (se avete un forno potente basta a 180 gradi! )
Se volete e vi piace spolverizzatela con zucchero a velo e pappate!!!!
Buon week end a tutti!! 💜

Pangoccioli fondenti… Da piluccarsi le dita!

Eccomi qui con una super ricettina che mi ha dato tanta soddisfazione… I pangoccioli! Sono uno dei miei “talloni di Achille”… Quando ero più piccolina e andavo ancora alle scuole superiori, per merenda mi portavo l’intera confezione… Uno tirava l’altro…. Dato un morso, non riuscivo più a togliermeli dalla bocca!
Quelli che ho fatto io sono senza zucchero e uova, ovviamente con latte vegetale… Ma tremendamente sofficiosi e se mangiati caldi, sono la fine del mondo! Si conservano bene in uno strofinaccio per 3 o 4 giorni anche fuori dal frigo, 30 secondi in microonde o qualche minuto in forno e tornano come ️appena cotti!

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Ecco le dosi per 6 pangoccioli:
250 g farina Manitoba
15 g stevia
80 g latte vegetale (io ho usato quello di soia)
2 cucchiai olio di semi
15 g lievito madre essiccato
Pezzetti abbastanza grossi di cioccolato fondente (io ho usato quello senza zucchero che avevo in casa)

In un bicchiere mescolare il latte tiepido con il lievito e lo zucchero, poi unire alla farina, infine aggiungere l’olio. Per ultimi aggiungere i pezzetti di cioccolato e andare a firmare un panetto abbastanza compatto. Dividerlo in sei pezzetti e andare a formare delle palline , che poi lasceremo lievitare coperte da uno strofinaccio umido per almeno 3 ore. Passato il tempo necessario infornare a 180-200 gradi a seconda del fornetto per una ventina di minuti…. Poi papparseli!!!!!! 😂

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Fatemi sapere se li provate!!!!
A presto!!!!

Veg tiramisu

Sono tre i dolci dei quali non posso proprio fare a meno! E questi sono il gelato, la cheesecake… E il tiramisù! Da quando ho deciso di non mangiare più alimenti di origine animale non mi sono mai privata del gelato… E ho provato anche a fare qualche cheesecake con risultati ahimè da perfezionare… Ma il tiramisù non avevo mai avuto il coraggio e il tempo di testarlo.
Siccome queste sono state settimane impegnative per tutta la famiglia, oggi ci voleva proprio!!!!
E allora eccovi buttata lì la ricettina!! 😂😋

Ingredienti per un tiramisù per 4 persone:
500 ml latte vegetale
1 bustina di vanillina
50 g stevia
40 g farina di farro (va bene anche la 00)
2 cucchiai di olio di semi
Fette biscottate integrali
Cacao amaro qb
Caffè qb

1) Preparare il caffè e, se si vuole, zuccherarlo.

2) In un pentolino scaldare il latte con la vanillina, senza farlo bollire.

3) In un altro pentolino mischiare farina, stevia e olio di semi e amalgamare il tutto.

4) Aggiungere a filo il latte caldo, continuando a mescolare.
Rimettere il tutto sul fuoco continuando a mescolare con una frusta finché il composto diventa abbastanza denso. Quindi lasciare raffreddare un pochino.

5) iniziare ad assemblare il dolce, mettendo uno strato di fette biscottate , un po di caffè per ammorbidirle, uno strato di crema e così fino a che non si è finito il composto. Per ultimo spolverizzare di cacao amaro!

6) Lasciare riposare almeno 2 ore in frigo!