Crostata con frolla all’arancia ripiena di crema al limone e mele

Da quando sono diventata vegana, una delle situazioni più difficili nelle quali mi trovo spesso sono le cene e i pranzi in famiglia. O meglio, sentirmi chiedere ogni volta “e a te cosa cucino?” mi mette in crisi perché capisco di creare dei limiti. Mia nonna adora cucinare, ma da quando io non mangio più latte e uova, mi rendo conto che quando vado da lei a pranzo  il dolce è stato sostituito da tanta frutta… Così questa volta ho deciso di fare una sorpresa, e di cucinarlo io un bel dolce, con alcune mele che avevo in più! Eccovi qui la ricetta: 

Ingredienti: 

300 g farina integrale 

60 g stevia

100 ml olio di semi 

Vanillina

Scorza di una arancia

Acqua qb

2 mele piccole o 1 grossa 

Crema veg al limone (la ricetta la trovate nel post precedente) 

Succo di 1 limone

Procedimento: 

Tagliare le mele a fettine, cospargerle di succo di limone e metterle da parte. 

In una ciotola mettere la farina, la stevia, la vanillina e le scorze di arancia. Mescolare il tutto, poi aggiungere l’olio e acqua qb per ottenere un panetto elastico e omogeneo. Avvolgere nella pellicola e mettere in frigo a riposare per almeno un’ora. 

Trascorso il tempo stendere la sfoglia con un mattarello e stenderla nello stampo. Riempire quindi di Crema e sopra aggiungere delicatamente le mele a fette. Cuocere infine in forno a 200 gradi per circa 45 minuti. 

Ed ecco qui il risultato! 😋

   

 

Crema dolce al limone

Chiunque abbia pensato che “vegano” volesse dire non poter più piluccare un cucchiaio colmo di dolce crema al limone, beh, sappia che si è sbagliato e di grosso! Eccovi la ricetta per una crema dolcissima, ideale per farcire torte o cornetti, ma anche da spalmare sul pane. 

Ingredienti: 

400 ml latte vegetale (io ho usato quello di avena) 

60 g zucchero di canna

25 g amido di mais

Scorza di mezzo limone bio

Mezzo cucchiaino di farina di carrube

Procedimento:

In un pentolino alto e stretto mettere zucchero e amido di mais e mescolare. A fuoco basso iniziare ad aggiungere poco alla volta il latte, mescolando per evitare che si formino grumi. Aggiungere poi la farina di carrube e infine la scorza di limone. Quando si raggiunge l’ebollizione, continuare a fare cuocere mescolando ancora per altri 3-5 minuti, a seconda della consistenza che volete ottenere. Togliere infine dal fuoco e lasciare riposare per circa 15 minuti, quindi togliere la scorza del limone. 

#senzaanimaliaggiunti “noncontest”… BASTA DAVVERO POCO PER FARE TANTO!”

Eccomi qui, al post più importante finora pubblicato sul mio blog.
Ora vi scrivo per parlarvi di una iniziativa che ha proposto la LAV e alla quale ho deciso di “agganciarmi” proponendo un “noncontest” su Instagram.

Si tratta di una iniziativa chiamata MercolediVeg, che invita tutti a non mangiare carne un giorno a settimana, scoprire cibi nuovi e risparmiare energia e acqua. Secondo i calcoli fatti, seguendo questa iniziativa con costanza per un anno, si salverebbe la vita a 12 milioni di animali.

Vi posto l’immagine dell’articolo dal quale ho “preso ispirazione” qui di seguito. Io sono rimasta sconvolta… non credevo che con un gesto così piccolo, si potesse fare così tanto.

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Da qui, quindi, l’idea del “non contest”… lo definisco cosi innanzitutto perchè non ci sono premi, o riconoscimenti vari. E’ bello pensare che il regalo più grande che possiamo farci è la consapevolezza del fatto che per un giorno abbiamo contribuito a salvare un albero o un animaletto. Altro motivo per il quale lo chiamo “non contest” è il fatto che spero col cuore che non abbia un termine, ma che diventi quasi una abitudine per tutti.

Ma passiamo a spiegare come funziona il “#senzaanimaliaggiunti non contest”:

Sono invitati tutti; onnivori, pescetariani, vegetariani, vegani, fruttariani, crudisti, cinesi, americani, italiani, spagnoli, baristi, commessi, studenti, e chi più ne ha più ne tiri fuori, ad impegnarsi per una giornata a non mangiare carne o derivati, fotografare le foto di tre dei pasti che si gusteranno (sta nel buon senso delle persone poi non abusare della merenda con un bel paninozzo con la porchetta… tanto non è necessaria la foto.. 😉 ), farne un semplice collage e pubblicarlo su Instagram citando (cosi’ viene meglio il passaparola) @duepassicon_sara e taggando l’iniziativa con #senzaanimaliaggiunti seguito dal numero della settimana che si intraprende. Per esempio, iniziando oggi l’iniziativa, da oggi fino a mercoledi prossimo sarà necessario taggare con #senzaanimaliaggiunti1. Ogni mercoledì io sceglierò il menu che mi ha colpito di più, e lo pubblicherò sul mio profilo approfittandone per citare l’inizio del  numero della settimana che andrà a cominciare.

Chi ha fatto la scelta di non mangiare carne e derivati nel corso dell’intera esistenza, è chiamato a scegliere il suo “veg giorno preferito”, fotografarlo, farne un collage e partecipare comunque!!!! La sua giornata tipo, può essere una idea per chi è “alle prime armi!!!

Che ne dite? Si può fare?? Per qualsiasi domanda o idea o preplessità non esitate a contattarmi!!

Ricordiamo tutti che BASTA DAVVERO POCO PER FARE DAVVERO TANTO… a volte nemmeno lo immaginiamo!!!

Partecipiamo numerosi!!!!!!! Buona giornata a tutti!!!!

Brownies di cannellini e frutta secca

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Eccomi qui con una dolce ricettina goduriosa ma sana, ideale da gustarsi a colazione o come merenda, equilibrata perchè completa di carboidrati, grassi e proteine.

Eccovi qui la ricettina!

Ingredienti per 4 persone:

300 gr fagioli cannellini cotti

250 gr cioccolato fondente  70% (io ho usato quello sz Coop perchè avevo quello in casa)

70 ml olio di semi di girasole

120 gr sciroppo d’acero

85 g farina integrale

50 g fecola di patate

1 cucchiaino di cremor tartaro (o lievito per dolci)

1 pizzico di sale

estratto di vaniglia qb

frutta secca tritata a pezzi grossi

Preriscaldare il forno a 180°. Fondere il cioccolato a bagnomaria o in forno a microonde. In una ciotola schiacciare con un mixer  i fagioli cannellini, fino a renderli cremosi. Aggiungere il cioccolato fuso, l’olio, lo sciroppo d’acero, l’estratto di vaniglia e mescolare per bene fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi. Aggiungere la farina, la fecola, il sale e il lievito e continuare a mescolare.<infine distribuire il composto su una pirofila e distribuirci sopra la frutta secca, premendo un pochino, ma senza esagerare. Infornare e lasciare cuocere per 20 minuti. Lasciare raffreddare nella teglia, poi tagliare a quadretti e pappare!!

Spero di esservi stata utile !! Buona giornata!!

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Falafellini

Eccomi qui, oggi giornata di ricette e di aggiornamenti…2015-02-11 20.21.41

Per fare i brownies di cannellini, avevo cotto troppi fagioli… davvero tanti…. ahahahah…. quindi mi sono detta… ho tempo, invece di sbatterli come faccio di solito dentro all’insalata, che mangiata di sera mi fa pure venire un gran freddo, li elaboro un po’… senza esagerare eh… non voglio far scoppiare nulla” hihihi e quindi ecco il risultato! Polpette di cannellini simil falafel, che ho rinominato FALAFELLINI, viva la fantasia!!

Ingredienti per 3-4 persone:

400 gr fagioli cannellini cotti

1 cucchiaio di cumino

succo e scorza di un limone bio

sale e pepe qb

1 spicchio di aglio

1 cucchiaino di bicarbonato

Frullate con un mixer i fagioli cannellini insieme all’aglio, poi aggiungetevi il bicarbonato, il cumino, sale e pepe a piacere, e infine il limone e con una forchetta mescolate e premete il tutto per bene finchè non diventa un composto omogeneo. Formate delle piccole polpettine schiacciate e mettetele a cuocere in forno preriscaldato a 200 per 30 minuti circa, 15 per lato. Sfornate e pappate!!!

Pane alveolato con lievito madre

Buongiorno!!

Eccomi qui, appena sveglia, con lo stomaco che ancora prova a digerire l’hamburger e le patatine dell’AmericanGraffiti di ieri sera, (buoni eh… ma enormiiii!! non ho mai visto un hamburger di seitan così grosso!) a scrivervi la mia ricetta speciale per un pane soffice e alveolato, ma pur sempre 100% INTEGRALE!

Richiede un po’ di tempo, ma ne vale davvero la pena!

Ingredienti:

500 gr farina integrale

325 gr acqua

100 gr lievito madre idratato al 70%

10 g sale

1- Mescolare metà farina, metà acqua e tutto il lievito madre. Mescolare fino a che l’impasto non diventa uniforme ma comunque appiccicoso.

2- A parte mescolare il resto di farina, acqua e sale fino ad ottenere un impasto omogeneo.

3- Unire i due impasti e lavorare il tutto a lungo fino ad avere un impasto coeso ed elastico.

4- Fare lievitare in una ciotola coperta da pellicola per circa due ore.

5- Mettere l’impasto su una spianatoia  e ripiegarlo 3 o 4 volte su se stesso fino a quando non inizia ad “opporre una certa resistenza”.

6- Lasciarlo lievitare per un’ora e mezzo, sempre coperto.

7- Ripetere la procedura delle pieghe altre due volte all’incirca ogni ora e mezzo (le pieghe servono per dare aria all’impasto e quindi renderlo soffice e di conseguenza coi buchi 😀 )

8- Formare con delicatezza dei buchi della grandezza desiderata, cercando di schiacciare la pasta il meno possibile. Per un pane più arieggiato lasciare i panetti di uno spessore di non più di 2 o 3 cm. Infarinarli leggermente e lasciarli lievitare coperti con un panno asciutto per altre 2 o 3 ore.

9- Scaldare il forno a 250° con all’interno un pentolino di acqua. Infornare le pagnotte e abbassare la temperatura a 180°.

10- Cuocere fino a che la crosta non diventa ben scura, quindi lasciare raffreddare le pagnotte su una griglia.2015-01-11 23.29.23

Spero che questa ricetta sia di vostro gradimento, per qualsiasi chiarimento scrivetemi!

A presto

Sara

Pizza integrale con lievito madre

Ehilaaaa!!! Come festeggiare la fine del primo giorno di ferie se non con una bella pizza fatta in casa? Eccovi qui una ricetta davvero semplicissima, che però richiede un pochino di tempo per via dei lunghi tempi di lievitazione della pasta madre…. Vi assicuro però che i risultati sono strepitosi… Croccante all’esterno ma con il bordo molto morbido! Io ho fatto quattro pizzette perché il mio forno, come vi ho già detto, è davvero molto piccolo!
Ingredienti per 4 pizzette:
450 g di farina integrale io ho usato 200 g di farina di farro e 250 di farina di grano)
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
120 g lievito madre rinfrescato la sera prima
Acqua qb

In una ciotola sciogliere il lievito nell’acqua tiepida (aggiungete acqua finché non vedete che è sciolto completamente), aggiungere quindi la farina, poi l’olio e per ultimo il sale. Impastate tutto energicamente, l’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso.
Lasciare lievitare coperto da pellicola per circa 6 ore o comunque finché non sarà raddoppiata la vostra palla.
A questo punto dividete l’impasto in palline e lasciate lievitare altre 4-6 ore.
Giunti a questo punto stendere le palline, dall’interno verso l’esterno avendo cura di non comprimere i bordi, infornare quindi a 250 gradi per 15 minuti, poi estrarre, farcire a piacere e informare per altri 5-10 minuti.
E buon appetito a tutti!!!
Sara

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Torta Angelica integrale con uvetta e gocce di cioccolato

 

 

 

Buongiorno a tutti, eccomi qui a postarvi la ricettina di oggi… avevo fretta di condividerla con voi perchè è davvero una delle mie creature più goduriose… una fetta tira l’altra!! La preparazione richiede un po’ di tempo e un paio di passaggi, ma ne vale davvero la pena!

Ma passiamo subito subito alla ricetta!!!

 

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INGREDIENTI:

100 g di zucchero integrale di canna

150 g di latte di avena

400 g di farina integrale

100 g burro vegetale o margarina

1 pizzico di sale

200 g lievito madre rinfrescato (o 35 g di lievito madre disidratato)

uvetta e gocce di cioccolato a piacere

PREPARAZIONE:

In un bicchiere sciogliamo il lievito nel latte tiepido.

A parte sciogliamo anche 80 g di burro.

In una ciotola uniamo la farina, lo zucchero, il burro sciolto e il pizzico di sale.

Mescoliamo il tutto per rendere il composto unto, ma senza grumi. Aggiungiamo poi il latte con il lievito ed impastiamo il tutto fino ad ottenere una palla bella elastica.

Mettiamo a lievitare coperto da pellicola per circa 2 o 3 ore.

Passato questo lasso di tempo  prendiamo la nostra palla e la stendiamo con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile, ungiamo la superficie con il restante burro che avremo di nuovo sciolto e cospargiamo di uvetta e e gocce di cioccolato.

Arrotoliamo quindi la nostra sfoglia seguendo il lato più largo, fino ad ottenere un rotolone, prendiamo un coltello e lo tagliamo seguendo la lunghezza, arrotoliamo i due “cordoni”su se stessi e poi li attorcigliamo l’uno con l’altro (siccome io mi spiego un po’ di c…a, forse si capisce meglio quardando la foto! hihihi

Mettere di nuovo a lievitare per altre 3 ore (la ricetta originale ne richiederebbe 7, ma io non le avevo… vi assicuro che anche tre bastano! ).

Trascorso il tempo necessario infornare a 180° per 30 minuti… lasciare raffreddare un po’ (giusto il tempo per non strinarsi la lingua, perchè in realtà è buonissima anche calda) e BUON APPETITOOOOOOO!!!

Al posto dell’uvetta e cioccolato potete metterci marmellata, nocciolata o quel che più gradite… io la prossima volta la proverò a fare con crema e amarene!!

Buona giornata a a tutti!!!

Sara

 

 

Vi presento Blob…

Buondi!

Oggi per voi, la storia del mio fedele amico Blob, l’ultimo arrivato nella mia cuccia di pazzi… vi starete chiedendo se io abbia adottato un nuovo cagnolino, o magari un micino, invece no… MAGARI!!!Per quello, o meglio. per convincere la mia dolce metà a farlo, ci vorranno altri 7 o 8 anni luce…Blob è il nome che finalmente dopo quasi 3 mesi sono riuscita a dare al mio lievito madre… che mi sta sorprendendo sempre di più perchè ogni giorno sempre più deciso e forte… sta diventando per me un vero esempio di vita…

Ma basta dire ca….ate… ieri sera mi sono resa conto che le mie scorte di pane in casa erano completamente finite… quindi ho tirato fuori dal frigo il mio allora anonimo lievito e lo ho rinfrescato, poi ho messo il barattolino a lievitare nel mio cassetto delle mutande (non mi chiedete perchè ma solo in quel punto della casa ci sono più di 20 gradi… ) e sono andata a letto.

Questa mattina apro il cassetto e vedo che era cresciuto talmente tanto che spingeva contro il barattolo… un vero e proprio eroe… mi ha lasciata prima a bocca aperta, poi ha creato in me una forte “autoammirazione” della serie: “Brava me che so chiudere i vasetti”… perchè ve li immaginate voi 2 etti di Blob nelle mutande?  hihihihi… e da li il nome…

Comunque, mentre panificavo mi sono detta… che cavolo, Blob ormai ha 3 mesi, si impegna a dare da mangiare a tutta la famiglia almeno una volta a settimana, e io non gli ho ancora reso omaggio… lo ho immortalato sin da suo primo giorno, ma non credevo di riuscire e quindi non ne ho quasi mai parlato con nessuno.

La mia avventura è iniziata circa 3 mesi fa, il giorno in cui ho deciso che avrei smesso di fumare. Ho sempre avuto una passione sfrenata per tutto ciò che è “lievitato”, ed avevo già sentito parlare di “pasta madre” e dei suoi incredibili risultati nei vari blog di cucina, così mi ero messa ad utilizzare quella in polvere, che comunque è eccezionale.

In quel periodo però, presa anche da una tremenda influenza, ero sempre chiusa tra le mie quattro mura e non sapevo proprio che fare per passarmi il tempo, e soprattutto per riuscire a non agguantare cartina e tabacco; così ho aperto questo blog, e allo stesso modo ho iniziato questa nuova avventura.

FIDUCIA NELLE MIE CAPACITà: 0

PRIMO GIORNO: Ho preso 100 g di farina integrale, 1 bustina di zucchero di canna e 50 g di acqua tiepida, e ho impastato il tutto… poi lo ho messo nel mio barattolino e lo ho messo nel cassetto.

48 ORE DOPO: Ho aperto il mio mutanda-cassetto e ho sbirciato… il mio lievito era cresciuto… non tanto… ma un pochino si… avevo letto su internet che per renderlo ancora più forte avrei dovuto mettere dell’altro zucchero nel secondo rinfresco… ma io, che sono testona e paranoica nei confronti di ogni tipo di zucchero, mi sono rifiutata, e ho rinfrescato, pensando: “Se vuole crescere, lo fa anche senza zucchero”. Quindi, ancora 100 g di lievito, 100 g di farina integrale e 50 g di acqua.

48 ORE DOPO:Anche questa volta, vado ad aprire il mio cassetto e cosa vedo? Non-Ancora-Blob era raddoppiato, si, ancora molto debole, ma ce l’aveva fatta! Che soddisfazione! Così procedo con il secondo rinfresco, quindi 100 g di lievito, 100 g di farina e 50 g di acqua. Metto nel cassetto e me ne vado.

24 ORE DOPO: Inizio cosi con i rinfreschi più frequenti (seguendo la ricetta ne avrei dovuti fare uno ogni 24 ore per 7 giorni circa), il mio lievito era ancora molto debole e a fatica raggiungeva il doppio del volume iniziale… dopo due o tre giorni stavo già per dargliela su e aggiungere un po’ di zucchero, quando per sbaglio durante uno dei miei rinfreschi quotidiani, mi è finita più acqua nell’impasto… troppa acqua… che ha reso il mio Non-Ancora-Lievito praticamente liquido. Demoralizzata lo ho comunque messo nel mio barattolo e me ne sono andata a dormire… il giorno dopo quando sono andata ad aprire il cassetto cosa trovo?? Il mio Non-Ancora-Blob era addirittura triplicato… non so perchè… non volevo crederci…

DUE SETTIMANE DOPO: Ho continuato a rinfrescare per altri 10 giorni circa, perchè notavo che diventava sempre più forte, finchè un giorno, orologio alla mano, ho fatto la prova del nove. Ho rinfrescato, messo a lievitare e contato quanto ci metteva a raddoppiare, se ci avesse impiegato meno di 4 ore, allora era attivo.

E cosi è stato.

Non-Ancora-Blob era pronto per cominciare a fare il suo mestiere… ero super eccitata!  Una parte la ho subito usata per fare il mio primo tentativo di panificazione, l’altra la ho messa in frigo, dove vive tutt’ora.

Devo dire, ne è valsa proprio la pena, i risultati, sia dolci che salati, sono eccellenti!!!

Se siete arrivati alla fine di questo post, significa che avete una gran determinazione, o magari del gran tempo da perdere, visto quanto sono stata prolissa…. spero comunque di esservi stata almeno un pochino utile.

Buonanotte!

Sara

P.S: Le foto sotto le ho fatte la prima settimana di rinfreschi, quando Non-Ancora-Blob era ancora deboluccio!

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Sofficiose scoperte…”Dolce Natale” Nattùra

Buongiorno!!! Ultimo post dell’anno… prima recensione sul blog!!

Oggi voglio parlarvi della mia nuova scoperta culinaria…
il “Dolce Natale” del marchio Nattùra.

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Erano oramai due anni che non mangiavo una fetta di panettone, prima a causa del mio disturbo alimentare, e ora per via del fatto che seguo un regime alimentare senza carne o alimenti di origine animale.

Qualche mese fa provai a farli a casa, ma siccome il mio forno è veramente molto piccolo, ho dovuto farli mignon, con ottimi risultati, è vero, ma mancava quel non so che, quel senso di sofficiosità (dal Sara-vocabolario-scorreggiuto = morbidezza) che ti da la singola, enorme fettona di panettone, quella che ci puoi infilare la faccia dentro… non so se mi spiego… avete presente la pubblicità… “BUTTATI, CHE è MORBIDO!” Ecco… quello mancava!

Così ero già un pochino rassegnata, quando l’altro giorno sono andata a fare la spesa, e ho visto lui… un panettone 100% vegetale con gocce di cioccolato fondente, preparato con 20 ore di lievitazione e dolcificato solo con sciroppo d’agave…non mi sembrava vero… il costo è più o meno quello di un panettone semi-artigianale… io lo ho pagato euro 7.90.

Lo ho assaggiato per la prima volta questa mattina a colazione, per festeggiare l’inizio dell’ ultimo giorno dell’anno (che ahimè non è che sia tanto diverso da ieri, o lo sarà da domani l’altro… ma è pur sempre l’ultimo no?) e devo dire che ha soddisfatto le mie aspettative. E’ davvero soffice, non troppo lievitato, pieno di gocce di cioccolato, che gli donano una dolcezza squisita. Insomma, ci si infila volentieri il naso in mezzo… hihihi…

Sono pessima nelle recensioni, lo so, ma sentivo di dovermi esprimere a riguardo… volevo condividere con voi questa mia nuova scoperta… in fondo se sto scoprendo questo nuovo VEG-UNIVERSO che mi sta aiutando a crescere, lo devo praticamente solo a Internet e a persone che, come me, hanno intrapreso questo percorso e vogliono condividerlo con gli altri!

Detto questo, buon ultimo giorno dell’anno a tutti, non fate i botti, perchè spaventano gli animali, mangiate tanto e bene, che da domani l’altro si ricomincia a smaltire, ma soprattutto, FATE I BUOOONIIIIII!!!

Sara